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sabato, 21 novembre 2009

Il videoclip di un gruppo ancora senza contratto

The Exiles: "Your Dying Eye"

 
   www.myspace.com/glastonburyexiles

 

postato da: frankobrain alle ore 10:39 | link | commenti
categorie: musica, internet, video, pop
sabato, 11 luglio 2009

Randone: nuovo album a settembre

Randone (www.randone.com) annuncia l'uscita del nuovo album che avrà il titolo Linea di Confine.

Il deadline è settembre.

La prog band siciliana si è lasciata parecchio tempo prima di realizzare una nuova fatica tentacolare, ma ricordiamo che di loro è già stato prodotto quest'anno il single "Sguardo verso il cielo", una cover delle Orme, e che spesso sono le case musicali (in questo caso l'Electromantic) a prendersela comoda. Nel  video sottostante: una sbirciatina alle sessioni chitarristiche di Linea di Confine.



postato da: frankobrain alle ore 22:01 | link | commenti
categorie: musica, internet, video, elettronica, rock, pop , progressive
martedì, 16 giugno 2009

I Mercury Rev a luglio in Italia

Doppio appuntamento dal vivo con i Mercury Rev. La band statunitense sarà il 13 luglio all’Anfiteatro del Parco Lago Nord di Paderno Dugnano (MI) e il 15 al Circolo degli Artisti di Roma. Il prezzo dei biglietti per entrambe le date è di 15 euro più prevendita.

Who are they

I Mercury Rev si formarono a Buffalo (N.Y.) alla fine degli Anni Ottanta e sono sempre stati attivi sulla linea di demarcazione tra alternative rock e agitpop. I membri fondatori: Jonathan Donahue (voce/chitarra acustica), "Grasshopper" alias Sean Mackiowiak (chitarre, clarinetto, "tettix wave accumulator"), Jeff Mercel (percussioni e tastiere), Dave Fridmann (basso, voce). All'inizio il gruppo si avvalse della collaborazione di altri musicisti, soprattutto di Suzanne Thorpe (flauto) e Jimy Chambers (percussioni) e usava riunirsi, suonare e registrare solo nel tempo libero. Un demo che loro fecero girare piacque all'etichetta Jungle/Mint e così arrivò il primo album dei Mercury: Yerself Is Steam (1991). 

Ottimo il successo riscontrato, rafforzato dall'EP ("extended playing") Car Wash Hair. Il gruppo iniziò a esibirsi davanti a un pubblico sempre più numeroso e ben presto ebbe addirittura l'onore di "aprire" un concerto di Bob Dylan alla Yale University.

Lego My Ego uscì nel '92, ma ancora più sensazionale è l'album Boces (1993, Columbia Records), che sancì il loro successo definitivo.

L'attuale formazione è questa: Jonathan Donahue (chitarra e voce), Sean "Grasshopper" Mackiowiak (chitarra), Jeff Marcel (tastiere e batteria) e Carlos Anthony Molina (chitarra, produttore e... molto altro).

La band è appena reduce da un tour mondiale con i Coldplay (febbraio-marzo 2009) e ha registrato una canzone dal titolo "Sailors & Animals" che apparirà sul "tribute" di beneficenza dedicato ai Miracle Legion e al loro lead singer Mark Mulcahy (http://www.mezzotint.com).

 

Gli album ufficiali dei Mercury Rev

Yerself Is Steam (1991)
Boces (1993)
See You On The Other Side (1995)
Deserter's Songs (1998)
All Is Dream (2001) 
The Secret Migration (2005)
Snowflake Midnight (2008)
Strange Attractor (2008)


                           MySpace ufficiale

 

 

postato da: frankobrain alle ore 15:32 | link | commenti
categorie: musica, internet, elettronica, rock, pop
giovedì, 21 maggio 2009

La radio di Sound Fyles

Sound Fyles su LastFM: la libreria musicale.

Clicca per ascoltare e... vedere! (fotoclips)

 

postato da: frankobrain alle ore 01:24 | link | commenti
categorie: musica, internet, video, rock, blues, pop , jazz, progressive
venerdì, 17 aprile 2009

PirateBay.org

In Internet scaricano tutti: studenti, lavoratori, casalinghe, i figli per i genitori, non poche volte persino i genitori per i figli, i ministri... Impossibile negarlo. Addirittura i preti che non vogliono o non hanno tempo di scivere un sermone se lo scaricano dalla Rete (il caso è già stato discusso in Vaticano). La dura condanna del tribunale di Stoccolma ai quattro responsabili di The Pirate Bay (un anno di prigione e il pagamento di circa 2,7 milioni di euro) non cambia nulla: il sito continua a funzionare, e anche una sua eventuale cancellazione porterebbe ben poco ai censori: di "baie" telematiche, infatti, ce ne sono tantissime, e ogni giorno ne nasce una nuova.
Il governo di Berlusconi, il primo al mondo a oscurare il server, non ha fatto i conti con l'abilità dei cibernauti, che in pochi minuti possono facilmente aggirare il blocco degli ISP (
vedi qui).

  

Don't worry - we're from the internets. It's going to be alright. :-)

"Le masse" ha assicurato Peter Sunde, che è un membro di Piratbyrån, "capiscono che l'informazione deve essere libera". Al processo, Sunde ha mostrato alla giuria i dati di una ricerca secondo cui l'80% dei contenuti scambiati sul tracker è perfettamente legale; ma i colossi dell'industria d'entertainment non hanno voluto sentire ragioni: loro pretendevano il carcere per i quattro imputati e una richiesta di risarcimento pari a ben 117 milioni di corone svedesi, ovvero 10,6 milioni di euro. Dicono i ragazzi di PirateBay.org: "La sentenza non ha conseguenze formali ed è priva di valore giuridico".

Più che legale, il problema è economico. Un CD o un DVD nuovo hanno un prezzo troppo alto. E' facile diventare ricchi vendendo a peso d'oro una cosa che viene replicata a un costo irrisorio. In Italia la questione è particolarmente grave in quanto un CD che negli USA costa 10$ da noi viene posto in commercio a una cifra almeno tre volte superiore.

Il galeone dei corsari continerà sempre a solcare i mari

Il giudice svedese è stato fazioso e ha palesemente voluto punire il ruolo "filosofico" di PirateBay, che con grande impudenza si permette di ridere in faccia ai colossi della disco/cinematografia. Se la sentenza passasse, Internet cadrebbe defnitivamente nelle mani dei profittatori, degli squali della pubblicità, dei manipolatori dell'informazione, smettendo di essere il "luogo" in cui ci si scambiava in maniera totalmente libera idee e opinioni (cosa che accadeva soprattutto dal suo nascere a verso la fine degli Anni Novanta; i pionieri della Rete se lo ricorderanno e mi daranno certamente ragione).


Dalle News Apcom di venerdì 17 aprile 2009:

Internet. Autore libro su Pirate Bay: diventerà caso politico

Dopo sentenza, secondo giornalista Luca Neri, non cambia nulla

Roma, 17 apr. (Apcom) - "Dal punto di vista pratico non cambia nulla. Il sito continua e continuerà a funzionare. Ciò che è interessante è che lo scontro passerà a livello politico". E' quanto prevede lo scrittore e giornalista Luca Neri, autore de "La baia dei pirati - Assalto al copyright" (edizioni Cooper), il primo libro uscito in Italia che racconta la storia e i retroscena del caso di PirateBay.org, nel giorno in cui il tribunale di Stoccolma ha condannato a un anno di prigione e al pagamento di circa 2,7 milioni di euro i quattro creatori del popolare sito di file sharing, ritenendoli colpevoli di complicità nella violazione delle leggi sul diritto d'autore.

[...] "Si tratta di una sentenza di primo grado, dobbiamo aspettare quella definitiva - ha detto Neri al telefono con Apcom da New York, aggiungendo - e in ogni caso i gestori del sito hanno già annunciato a fine 2006 di aver distribuito il sistema in giro per il mondo, moltiplicando i server sui quali si appoggia".

PirateBay.org ha innescato il più importante processo nella battaglia dell'industria culturale contro la pirateria. I quattro corsari - i tre gestori Frederik Neij, Gottfrid Svartholm Warg e Peter Sunde, e il principale finanziatore Carl Lundstrom - dovranno versare 30 milioni di corone per i danni causati all'industria musicale, del cinema e degli audiovisivi che chiedeva 117 milioni di corone per i mancati introiti causati dal download illegale: "Questa sentenza si differenzia dai casi precedenti, come Kazaa o Napster, perchè non siamo di fronte a imprese commerciali che perseguono fini di lucro, ma a veri e propri paladini di internet libero, ragazzi portavoce di un movimento che crede di essere nel giusto". Per loro - ha spiegato il freelance che vive da più di vent'anni negli Stati Uniti - la tecnologia offre la possibilità di far circolare il sapere e la cultura, un'opportunità non va persa.

Ma cosa si deve leggere tra le righe della sentenza di oggi, seppur di primo grado? "Il messaggio è che la legge non è pronta ad accettare questa rivoluzione tecnologica - ha affermato Neri, per il quale la pubblicità delle multinazionali dell'audiovisivo contro la pirateria è pura propaganda, preannunciando - ora lo scontro si sposterà a livello politico". A inizio 2006 è nato "Piratpartiet", il partito pirata, che ha intenzione di presentarsi alle Europee. "E' una formazione piccola, ma gli iscritti hanno già superato quelli del partito verde, un'istituzione in Svezia", ha detto Neri, ricordando che il successo di internet è legato al concetto di "piattaforma libera", e le leggi di regolamentazione di cui si discute in Europa vanno contro la stessa natura del mezzo. "Negli Stati Uniti non se ne parla proprio - conclude il giornalista - sarà perchè il primo emendamento della Costituzione sulla libertà d'espressione è intoccabile". Nel suo libro c'è anche un riferimento a Roberto Maroni, musicista mancato, che in un'intervista a Vanity Fair due anni fa rivendicava la "libera scaricabilità della musica".
 

postato da: frankobrain alle ore 23:49 | link | commenti
categorie: musica, internet, world, video, dvd