Dove il cielo si nasconde dietro monili di mille stelle,
dietro la polvere d'oro di un altro universo,
due pianeti in armonia ruotano insieme nel loro regno,
dove ogni cosa non cambia all'infuori del tempo.
Toni Pagliuca alle tastiere, Aldo Tagliapietra voce, chitarra e basso, Michi Dei Rossi alle percussioni: è il 1973 e Le Orme, un trio paragonato (spesso a torto) ai pionieri del progressive Emerson, Lake & Palmer, sfornano questo album - loro capolavoro indiscusso - rivelandosi più eleganti e omogenei degli stessi E.L.P., che, com'è risaputo, eccedono in pomposità.
(Se proprio occorre cercare similitudini, i nomi da citare sono quelli dei Genesis e del gruppo francese Ange.)
Il titolo è curioso quanto accattivante: "Felona e Sorona". Due mondi contrapposti e complementari, sole e luna, yin e yang, Eros ed Eris, Amore e Discordia. La "storia", in breve, è la seguente: gli abitanti del pianeta Felona vivono in pace e nella luce, mentre Sorona è avvolto da un'oscurità eterna. Quando i due mondi vengono in contatto, Felona reca a Sorona la gioia, mentre Sorona reca a Felona il declino. La distruzione è programmata ("Ritorno al nulla").
Da queste premesse si dipanano nove solchi, nove vicende tra di esse collegate, su una ragnatela sonora dal formato pressappoco di sinfonia classica.
Organo Hammond, piano, mellotron, sintetizzatori: l'intero armamentario-base del prog viene sfoderato da Toni Pagliuca, che ha comunque il merito di non eclissare il lavoro degli altri due compagni; e, anche se è lui l'indiscusso maestro di cerimonie (ascoltate i geniali glissandi che mettono in rilievo l'atmosfera surreale-fantascientifica), sono altresì importanti i ruoli di Aldo Tagliapietra (che, come Greg Lake, fa spesso uso della chitarra acustica) e di Michi Dei Rossi.
Raffinatezza sinfonica e levità mediterranea si uniscono in uno sfarzoso tessuto compositorio. Un titolo su tutti: "L'Equilibrio", in cui gli intensi passaggi di tastiere si appaiano senza difficoltà apparente al gioco incalzante della sezione ritmica; il tutto impreziosito dalla voce di Tagliapietra (piena di pathos, come richiede il carattere della composizione).
L'anno prima di Felona e Sorona Le Orme avevano presentato il loro Uomo di Pezza (da cui fu tratto il fortunato single "Gioco di bimba"), l'anno successivo sarà la volta di Contrappunti: tre opere in tre anni che hanno scolpito indissolubilmente il nome di questo gruppo italiano nel cuore degli amanti del progressive rock di emtrambi gli emisferi.
La felicità non puoi trovarla in te
ma nell'amore che agli altri un giorno darai!
Tracks:
1. Sospesi nell'incredibile (8:43)
2. Felona (1:59)
3. La solitudine di chi protegge il mondo (1:58)
4. L'equilibro (3:48)
5. Sorona (2:29)
6. Attesa inerte (3:25)
7. Ritratto di un mattino (3:29)
8. All'infuori del tempo (4:09)
9. Ritorno al nulla (3:39)
Durata totale: 33:39
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Nel 1974 Felona e Sorona uscì anche cantato in inglese, su testi di Peter Hammill dei Van der Graaf Generator. La pubblicazione avvenne sotto l'egida della prestigiosa etichetta Charisma. Evitate comunque questa versione "tradotta": qui, la voce di Tagliapietra non è sempre in grado di sostenere testo e melodia con la precisione che caratterizza l'originale.