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sabato, 10 novembre 2007

Luciano Berio

Luciano Berio  Luciano Berio (1925-2003) fu uno dei più celebri compositori d'avanguardia della seconda metà del XX secolo. La sua capacità di mescolare dodecafonia e suoni elettronici, citazioni popolari e sofisticate rielaborazioni di materiali del passato fanno di lui un vero pioniere ed esploratore (insieme a Bruno Maderna, a Luigi Nono e a pochi altri in Italia).

Frammento sonoro:
Sinfonia (3rd movt) . 
    Royal Concertgebouw Orchestra/Chailly, and Electric Phoenix (Decca 425 832-2)

Berio imparò a suonare il piano grazie al padre e al nonno (entrambi organisti), ma si ferì a una mano nel suo primo giorno da soldato durante la Seconda Guerra Mondiale e, dopo tre mesi trascorsi nell'ospedale militare, fuggì per unirsi ai partigiani.
Nel '45 si iscrisse al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Per la prima volta ascoltò la musica di Bartók, Hindemith e Stravinsky, oltre a quella dei maestri della Seconda Scuola Viennese, ovvero Schoenberg, Berg e Webern. Giulio Paribeni fu il suo insegnante di contrappunto. Poiché la ferita gli precludeva ogni possibilità di intraprendere una carriera pianistica, nel 1948 Berio passò a studiare composizione nella classe di Ghedini.

Una suite per piano, scritta nel '47, fu il primo suo lavoro a essere eseguito in pubblico. Fecero seguito un Concertino per clarinetto, violino, celesta e archi e un Magnificat. In quel periodo Berio si guadagnava da vivere facendo l'accompagnatore di giovani cantanti e dirigendo orchestre in piccoli teatri dell'opera. Una delle cantanti venuta a Milano per studiare era Cathy Berberian, americana di origine armena. Era il 1950. Dopo pochi mesi, i due si sposarono. (Avrebbero divorziato nel 1964.) 
Fu durante la luna di miele che Berio si recò per la prima volta negli Stati Uniti. Vi ritornò due anni dopo, grazie a una borsa di studio della Koussevitzky Foundation, e studiò a Tanglewood con Luigi Dallapiccola. Proprio Dallapiccola gli trasmise un vivo interesse per il serialismo. A New York Berio ascoltò la musica elettronica di Luening e Ussachevsky e nel 1953 registrò il suo primo output di questo genere, Mimusique No 1, destinato a un telefilm della RAI. Successivamente frequentò i corsi della scuola estiva presso Darmstadt, incontrando Pierre Boulez, György Ligeti e Mauricio Kagel.

La RAI invitò Berio a porre le basi per uno studio di musica elettronica. A una conferenza a Basilea, il musicista incontrò Karlheinz Stockhausen. Ma ancora più importante fu l'incontro con Maderna. Nel 1954 i due amici collaborarono in Ritratto di città, un lavoro radiofonico dedicato al capoluogo lombardo. Maderna divenne co-direttore di Berio allo Studio di Fonologia Musicale presso la Rai di Milano e ben presto si aggregò a loro anche Luigi Nono. Nel maggio del 1956, Berio e Maderna diedero il loro primo concerto di musica elettronica.
Tra i compositori che frequentarono lo Studio sono da ricordare Henri Pousseur e John Cage.
Nel 1956 Berio fondò l'importante periodico di musica elettronica "Incontri Musicali" (che avrebbe smesso le sue pubblicazioni nel 1959).

Frammento sonoro:
Sequenza III. 
    Cathy Berberian (Philips 426 662-2)

Nelle sue prime composizioni elettro-acustiche (Thema. Omaggio a Joyce [1958; basato sulla "lettura" di  Cathy Berberian dell'Ulysses] e Visage [1961]) sperimentò le potenzialità del rapporto suono-parola.
A cominciare dal 1960 insegnò a Darmstadt, alla Summer School di Dartington, al Mills College di Oakland in California (su invito di Darius Milhaud), alla Juilliard School di New York, dove fondò il Juilliard Ensemble, e alla Harvard University (1994-2000). Nel 1965 si sposò per la seconda volta (per divorziare nel 1971).
Laborintus II gli valse il Prix Italia nel 1966; la prima delle sue Sinfonie (1968) cementò la sua reputazione di precursore e iniziatore di nuove vie.
 
Accanto all'attività didattica condusse studi sulla musica etnica e folkloristica; sono di quel periodo composizioni come Passaggio, Folk Songs (1964, prima versione) e la lunga e fortunatissima serie di Sequenze (composizioni per singolo strumento, più tardi rielaborate). O King fu un suo omaggio a Martin Luther King (composto subito dopo la morte del grande leader nero).
Berio non smise mai di studiare le possibilità espressive della voce umana: con Cathy Berberian ci fu, anche dopo il divorzio, una proficua collaborazione che sarebbe durata decenni.
Opera, del 1970, nata dalla sua passione per il teatro lirico, è considerata da molti il suo capolavoro. Seguirono Linea and Points (1974), Cries of London, una nuova serie delle Sequenze e Il ritorno degli Snovidenia.
Pur operando soprattutto negli USA, Berio non rinnegò mai le proprie origini culturali e tornò in Italia nel '72.
 
Dal '73 all''80 diresse il dipartimento elettroacustico dell'IRCAM di Parigi e lui stesso fondò una sede staccata dell'IRCAM a Milano. Nel 1977 si sposò per la terza volta.
Nel 1987 fondò a Firenze l'istituto di ricerca Tempo Reale. 
I suoi principali lavori di teatro musicale sono: La Vera Storia (1981, da Italo Calvino), Un re in ascolto (1984; nato anche questo da una collaborazione con Calvino), Outis (1996), Cronaca del Luogo (1999).
La City University di Londra (1980), l'Università di Siena (1995) e l'Università di Torino (1999) gli conferirono la Laurea Honoris Causa. Fu inoltre insignito del Premio Siemens e del Premio della Fondazione Wolf nel 1991. Nel 1995 la Biennale di Venezia gli assegnò il Leone d'Oro alla carriera e nel 1996 la Japan Art Association l'altrettanto prestigioso  Praemium Imperiale.
Durante l'Anno Accademico 1993-94 occupò la cattedra di poetica Charles Elliot Norton presso la Harvard University e nel 2000 fu eletto Presidente-Sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia.


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Approcciarsi al mondo di Luciano Berio è un'esperienza imprescindibile.
Ma... da dove cominciare?
Volendo o dovendo limitarci a pochi lavori essenziali, scegliamo quelli che maggiormente  caratterizzano la sua produzione.

La sua tecnica "di collage" risalta in Sinfonia (1968-69), per otto voci amplificate e orchestra, dove testi di vari autori (da James Joyce a Samuel Beckett) si intersecano con brani dei periodi classico e romantico, che fanno a loro volta da cornice allo Scherzo della Seconda Sinfonia di Mahler.
Molte delle sue opere "canore" furono scritte - come detto - per Cathy Berberian, la prima delle sue tre mogli. Tra di esse: Circles (su versi di e.e. cummings), Sequenza III e Voci (1960-1). In quest'ultima, il compositore trasse tutta la potenza e la virtuosità dello strumento vocale della Berberien, facendole improvvisare un... non-testo (l'unica parola è: "parole"); la RAI, per la quale l'opera era stata composta, si rifiutò di mandarla in onda...

Coro, scritto nel 1975-76, espone e combina diversi modi popolari di canto, dal Lied ai canti degli indiani d'America, dalle etorofonie africane a quelle della Polinesia. La composizione è  tornata alla ribalta nella recente riedizione dell'esecuzione diretta dallo stesso Berio nel 1979 alla Radio di Colonia.
E' un insieme di canti d'amore e di fatica su cui si innesta ogni tanto un verso di Pablo Neruda, "venid a ver la sangre por las calles", vero filo rosso che attraversa e drammatizza tutta la composizione. Un "coro", sì, ma formato da invocazioni rituali, lamenti del cuore, tutto un brulichio di suoni sparsi, agglomerati di decibel, ritmi africaneggianti che contagiano l'ascoltatore, abbozzi di canti gregoriani, girandole incantatorie e frammenti di parlato. Ogni tanto appaiono pure ricordi delle Liriche greche di Luigi Dallapiccola o delle Noces di Stravinsky. E' come attraversare una foresta di suoni in cui spazio e tempo, contiguo e remoto si aggregano in un unico, straordinario slancio vitale.

Berio - Coro  Berio: Coro.
Orchestra e Coro di Radio Colonia
Direttore: Luciano Berio
Echo 21 (Deutsche Grammophon)    
 

Di Coro esiste un
altro CD uscito da poco, con l'orchestra della Radio di Francoforte e il coro della Radio Bavarese diretti Lucas Vis. (Nel CD c'è anche Ekphrasis, del 1996). 

Coro (2) 


E inoltre:

Berio: Epifanie; Coro.
Berio - Epifanie 
Direttore: Leif Segerstam
Soprano: Cathy Berberian
Ensemble: Orf Chor und Symphonieorchester
Label: Orfeo
Audio CD (March 29, 2005)
   

postato da: frankobrain alle ore 07:04 | link | commenti
categorie: musica, classica

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