Scott Weiland (voce)
The DeLeo brothers (chitarra, basso)
Eric Kretz (batteria)
Quando nel 1992 uscì l'album debut Core, il gruppo (più tardi accusato di voler essere la versione più moderata dei Soundgarden) era già mezzo leggendario per aver trascorso circa cinque anni a farsi le ossa suonando in piccoli club californiani con il nome Mighty Joe Young. L'uscita del loro primo album fu anticipata da quella di un single di grande successo: "Plush", che ricorda sospettosamente da vicino "Ever" dei Pearl Jam. Di sicuro i Pearl influenzarono non poco il quartetto di San Diego, ma Eddi Vedder & Co. non sono i loro soli idoli: nella voce graffiante di Scott Weiland aleggia a volte il fantasma di Jim Morrison; e Dean e Rob DeLeo (rispettivamente: chitarra e basso) hanno di sicuro imparato la loro lezione dai Led Zeppelin, nonché dall'heavy metal degli anni '80 (in questo sì che gli Stone Temple Pilots condividono qualcosa - e non poco - con i Soundgarden!).
Con i loro testi semplici e i ritmi tribali ma con l'addendum di particolari raffinatezze virtuosistiche (pochi suonano il basso meglio di Rob DeLeo!), "I Piloti del Tempio di Pietra" riuscirono a imporsi cavalcando l'onda del grunge. Ma, anche se le lyrics - soprattutto quelle dei primi album - sono focalizzate sul disagio giovanile, è difficile poterli paragonare ai Nirvana. Secondo noi, la loro musica non può veramente definirsi né metal né grunge. Il grunge? Proprio loro, che sono californiani? No. Alla depressione post- o non-coitale e allo smarrimento cosmico tipici dei colleghi di Seattle, gli Stone Temple Pilots contrappongono un secco, sano umorismo rabbioso. Ma anche strumentalmente le loro antenne scandagliano spazi più ampi. Come tutti i grandi musicisti odierni, i quattro di San Diego si rivelano essere dei provetti musicologi. Niente di strano, dunque, che tra i solchi dei loro dischi si possano sentire vibrare addirittura gli Allman Brothers, The Blasters e/o Mercury Rev.
Un punto di forza assolutamente non trascurabile dei Pilots è la ricca inventiva melodica, probabilmente un dono degli avi italiani ai fratelli DeLeo; un'inventiva che ritroviamo nel gruppo multiculturale per eccellenza dei nostri giorni, ovvero negli alpinisti sonori di System Of A Down.
La discografia degli Stone Temple Pilots è molto breve e tale purtroppo è destinata a rimanere, in quanto la band ha deciso di sciogliersi nel 2003. Diverse le motivazioni del loro abbandono: alcune teorie parlano di una sempre maggiore incompatibilità tra Scott (notoriamente eroinomane, poi forse solo ex) e gli altri tre ragazzi; altre voci sostengono invece la necessità dei singoli componenti di esplorare nuove strade. A distanza di tre anni, i fratelli DeLeo e il batterista Kretz sono fermi a qualche produzione minore, mentre Scott Weiland, tra arresti per droga, incidenti in auto rocamboleschi e altre follie, può vantarsi di essere il cantante dei Velvet Revolver, megagruppo rock-metal fondato con Slash e con altri ex membri dei Guns n' Roses.
Stone Temple Pilots - discografia
Core (1992)
Purple (1994)
Tiny Music... Songs From The Vatican Gift Shop (1996)
No. 4 (1999)
Shangri-La Dee Da (2001)
Inoltre: nel 2001, appena dopo l'attacco alle Torri Gemelle, uscì il loro single "Revolution" (rifacimento della canzone dei Beatles), i cui incassi furono interamente devoluti al Twin Towers Fund.
Il gruppo si congedò dai numerosi fans con Thank You, antologia dei loro più grandi successi (ma non dei loro migliori brani; peccato!), distribuita a partire dalla fine del 2003.
Curiosità: la copertina di No. 4 ricalca quella di Hawks & Doves, di Neil Young, album uscito nel lontano 1980. Un ammiccamento ironico o un omaggio al vecchio bardo? Noi propendiamo per la prima ipotesi. Hawks & Doves, infatti, era un disco non solo acustico - e dunque agli antipodi delle sonorità dei Pilots -, ma anche dai toni fortemente patriottici... (anche se si trattava del patriottismo di un canadese instauratosi negli USA).
La citazione: "Durante le registrazioni di Purple, Scott [Weiland] stava malissimo e forse non avremmo dovuto mai dargli la possibilità di entrare in studio." (Dean De Leo)
Tracks consigliati: chi ama le ballate dei Metallica, ascolti quelle degli Stone Temple Pilots; in particolare "Atlanta" - ultima song di No. 4 - o il wonderful "Wonderful", da Shangri-La Dee Da.