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lunedì, 18 giugno 2007

Classica: Amadé

Esattamente 252 anni, 5 mesi e 9 giorni fa veniva al mondo un genio: Wolfgang "Amadé" Mozart. Impossibile dichiararsi un buon intenditore di musica senza far tesoro di almeno una parte delle circa 600 composizioni (!) attribuite al grande Amadeus. Sulla figura di questo compositore austriaco sono state intessute alcune leggende che occorre finalmente sfatare. Noi proviamo a farlo dopo aver consultato una decina di sue biografie aggiornate.


1. Mozart era squattrinato e morì povero; difatti, le sue spoglie vennero gettate in una fossa comune.

Non è vero. Certo, in qualità di artista Mozart non godeva di entrate costanti e verso la fine della sua vita terrena chiese diversi prestiti ad amici e conoscenti. (Il tono di alcune di quelle lettere è lacrimoso, se non addirittura penoso...) Ma in realtà il musicista di Salisburgo navigò quasi sempre nell'oro. Si calcola che le sue entrate annuali, paragonate in valuta odierna, assommassero a circa 300.000 euro. Wolfgang si poteva permettere una propria carrozza, una manciata di servitori e un baule pieno di vestiti eleganti. Aveva purtroppo un brutto vizio: il gioco. Nel corso della sua esistenza perse delle cifre non indifferenti e il suo tenore di vita fu messo seriamente a repentaglio. Poi, nel 1791 (proprio l'anno della sua morte), le sue casse tornarono a rimpinzarsi grazie al successo strepitoso del Flauto magico.
La sepoltura in un'anonima fossa era una prassi tipica della Vienna di quell'epoca. E il fatto che quasi nessuno fu presente al suo funerale si spiega con il grande dolore di sua moglie Costanze, che non ebbe la forza di annunciare al mondo la scomparsa dell'amato coniuge.



2. Mozart morì avvelenato, probabilmente per mano di Salieri.

Molto improbabile, se non addirittura impossibile. Salieri era un compositore alla corte viennese, e dunque diretto concorrente di Wolfgang, ma il rapporto tra i due fu sempre definito ottimo. Milos Forman, con il suo film Amadeus, si servì dell'ipotesi dell'invidia e dell'inimicizia soltanto per cospargere  più pepe sulla sua storia, cercando di renderla ancora più avvincente. Vero è che Mozart più volte espresse la sua preoccupazione di poter essere avvelenato, ma il suo decesso avvenne probabilmente (secondo la teoria espressa nel 1828 dal medico Eduard Guldener) a causa di una febbre reumatica. Dunque: i suoi timori possono benissimo inquadrarsi nella paranoia tipica di tutte le "star" dello spettacolo.


3. Mozart era un incorreggibile "sciupafemmine".

No. Non fu mai un dongiovanni, altrimenti lo si saprebbe. Sono stati accertati sono solo i suoi amori con
a) la cugina Anna Thekla Mozart ("Bäsle"), poi con
b) Aloysia Weber e infine con
c) la sorella di Aloysia, Constanze, che sposò e alla quale rimase fondamentalmente fedele.
In una lettera al padre datata 1781, il musicista accennò alla sua paura di contrarre malattie veneree... "Non potrei vivere come fa la maggior parte dei giovani di oggi. Prima cosa, sono troppo religioso; seconda cosa, amo troppo il prossimo e ho un carattere troppo sincero perché io possa prendere in giro una fanciulla; terza cosa, le malattie suscitano in me ribrezzo e paura".



4. Il Requiem gli fu commissionato da un misterioso personaggio mascherato.

E' un'altra trovata romanzesca. In realtà fu il Conte Franz von Walsegg-Stuppach (1763-1827), un amante  della musica che sporadicamente si dilettava lui stesso a comporre, a incaricare Mozart, tramite un intermediario, di scrivergli un Requiem per la sua defunta moglie.  Nessun messaggero di morte, nessun Angelo Nero bussò mai dunque alla porta di "Amadé". 

Wolfgang

Il 2006 fu battezzato "l'anno di Mozart" e, nel corso di tutt'e dodici i mesi, si sono tenute numerose manifestazioni per celebrare il 250simo anniversario della nascita del compositore di Salisburgo. In Austria e altrove hanno sfruttato la sua popolarità davvero al massimo, commercializzando la sua effige (le famose "Mozartkugel" di cioccolato, prodotte soprattutto a Salisburgo), la sua musica e finanche la sua biografia (è stato stabilito il record assoluto di pubblicazioni cartacee sulla sua vita).
(Qui il video di presentazione del 'Mozart-Jahr".)  
***
"Se Mozart vivesse oggi, sarebbe un musicista di rock'n'roll. Ai suoi tempi era già un grande entertainer..."
(Falco, popstar austriaca)

"La musica di Mozart è talmente pura e meravigliosa che io la considero l'essenza stessa dell'Universo."
(Albert Einstein, fisico tedesco)
postato da: frankobrain alle ore 13:02 | link | commenti
categorie: classica

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