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venerdì, 18 maggio 2007

Gli AREA

Costa fatica catalogarli come gruppo "prog rock", malgrado la loro sia una musica progressiva e anche se persino il nome di Frank Zappa è stato inserito in molte summae enciclopediche dedicate a questo genere.

Gli Area non cantavano di maghi e carrozze, ma erano attentissimi alla realtà politica e sociale, che loro criticavano ferocemente sia nei testi sia tramite la voce - realmente unica - di Demetrio Stratos. Come scrive Lucio Mazzi, "Stratos non 'cantava': 'usava' la voce spingendola in territori sconosciuti, singhiozzando, sussurrando, gridando, facendole saltare le ottave nella maniera più spericolata... Il tutto in modo estremamente funzionale ad una musica che recuperava influenze etniche e free jazz, musica concreta e rock."                                                  
Se proprio bisogna cercare per gli Area un paragone nell'ambito del "progressive", allora occorre citare i Gong, i Soft Machine e la Mahavishnu Orchestra.
Sempre fedeli alle proprie istanze provocatorie, di rottura, furono un vero e proprio manifesto culturale per una buona fetta della generazione che ha attraversato i '70. Partiti dal free jazz (Soft Machine, Nucleus), divennero ancora più sperimentali, influenzati tra l'altro da John Cage e vogliosi di esprimere la loro passione per la musica etno (araba e greca).

" ...il mio mitra e' il contrabbasso / che ti spara sulla faccia / che ti spara sulla faccia / cio'  che penso della vita / con il suono delle dita / si combatte una  battaglia / che ci porta sulle strade / della gente che sa amare."
                                     ("Gioia e rivoluzione")


La scomparsa di Demetrio Stratos, avvenuta nel 1979, fu uno shock, che però non fermò i componenti della band, i quali continuarono (e continuano a tutt'oggi) il loro lavoro di ricerca, sperimentando nuovi materiali sonori e nuovi linguaggi.


Il nucleo "storico":
Ares Talovazzi  (basso)
Demetrio Stratos (voce)
Giulio Capiozzo (percussioni)
Gian Paolo Tofani (chitarra)
Patrizio Fariselli (tastiere)

Discografia parziale:
Arbeit macht frei ('73), Caution Radiation Area ('74), Crac! ('74), Are(A)zione ('75), Maledetti (maudits) ('76), Event '76 ('76), Anto/logicamente ('77), 1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano! ('78), 1979 Il Concerto - Omaggio a Demetrio Stratos (vari artisti), Tic&Tac ('80), Parigi Lisbona ('96, registrato live nel '76), Concerto Teatro Uomo ('96, registrato live nel '76), Chernobyl 7991 ('97)

Pezzi più celebri:
"Luglio, Agosto, Settembre (Nero)"
"Arbeit macht frei"
"Cometa rossa"
"Are(A)zione"
"Lobotomia"
"L'elefante bianco"
"La mela di Odessa"
"Gerontocrazia"
"Gioia e Rivoluzione"


                         Revolution, BOX SET (4 cd) area - rivoluzione
postato da: frankobrain alle ore 07:45 | link | commenti (1)
categorie: musica, rock, jazz, progressive

Commenti
#1   20 Luglio 2007 - 03:02
 
Beh, immensi, nulla da dire!
Complimenti per il blog, franc!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ArnoldLayne84

Commenti