Doppio appuntamento dal vivo con i Mercury Rev. La band statunitense sarà il 13 luglio all’Anfiteatro del Parco Lago Nord di Paderno Dugnano (MI) e il 15 al Circolo degli Artisti di Roma. Il prezzo dei biglietti per entrambe le date è di 15 euro più prevendita.

Who are they
I Mercury Rev si formarono a Buffalo (N.Y.) alla fine degli Anni Ottanta e sono sempre stati attivi sulla linea di demarcazione tra alternative rock e agitpop. I membri fondatori: Jonathan Donahue (voce/chitarra acustica), "Grasshopper" alias Sean Mackiowiak (chitarre, clarinetto, "tettix wave accumulator"), Jeff Mercel (percussioni e tastiere), Dave Fridmann (basso, voce). All'inizio il gruppo si avvalse della collaborazione di altri musicisti, soprattutto di Suzanne Thorpe (flauto) e Jimy Chambers (percussioni) e usava riunirsi, suonare e registrare solo nel tempo libero. Un demo che loro fecero girare piacque all'etichetta Jungle/Mint e così arrivò il primo album dei Mercury: Yerself Is Steam (1991).
Ottimo il successo riscontrato, rafforzato dall'EP ("extended playing") Car Wash Hair. Il gruppo iniziò a esibirsi davanti a un pubblico sempre più numeroso e ben presto ebbe addirittura l'onore di "aprire" un concerto di Bob Dylan alla Yale University.
Lego My Ego uscì nel '92, ma ancora più sensazionale è l'album Boces (1993, Columbia Records), che sancì il loro successo definitivo.
L'attuale formazione è questa: Jonathan Donahue (chitarra e voce), Sean "Grasshopper" Mackiowiak (chitarra), Jeff Marcel (tastiere e batteria) e Carlos Anthony Molina (chitarra, produttore e... molto altro).
La band è appena reduce da un tour mondiale con i Coldplay (febbraio-marzo 2009) e ha registrato una canzone dal titolo "Sailors & Animals" che apparirà sul "tribute" di beneficenza dedicato ai Miracle Legion e al loro lead singer Mark Mulcahy (http://www.mezzotint.com).
Gli album ufficiali dei Mercury Rev
Yerself Is Steam (1991)
Boces (1993)
See You On The Other Side (1995)
Deserter's Songs (1998)
All Is Dream (2001)
The Secret Migration (2005)
Snowflake Midnight (2008)
Strange Attractor (2008)
Per non dimenticare
A Milano frequenta e conosce l'ambiente artistico di quegli anni, dai Gufi a Enzo Jannacci, e lavora al mitico Derby di Milano, il locale del cabaret degli Anni Sessanta, assieme a Cochi e Renato, Felice Andreasi e Lino Toffolo. Il suo successo come autore, cantante e interprete diventa sempre più importante e inizia così la vera attività artistica, che lo impegna in concerti e tournée internazionali, fra cui una con Mina.
Alla fine degli Anni Sessanta Lauzi conosce e diventa amico di Lucio Battisti, che gli propone di entrare nella sua casa discografica, la Numero Uno: inizia così una proficua collaborazione col duo Battisti-Mogol, che Bruno suggellerà portando al successo, come interprete, pezzi storici come "E penso a te", "L'aquila" e "Amore caro, amore bello". Con quest'ultimo raggiunge il primo posto in hit parade. Vince vari premi della critica con canzoni cantate da lui o scritte per altri ("Lo straniero" per George Moustaki, "Quanto t'amo" per Johnnny Holliday, "L'appuntamento" per Ornella Vanoni, "Piccolo uomo" per Mia Martini) e incontra artisti internazionali come Vinicius De Moraes, Toquinho, Petula Clark, Dionne Warwick, Tony Bennet, Peter Ustinov, Gabriel Garcia Marquez, Serge Reggiani.
Scrive canzoni per bambini e inizia a collaborare praticamente con tutti gli artisti nazionali, tenendo a battesimo cantautori allora sconosciuti come Edoardo Bennato e Roberto Vecchioni (che gliene saranno sempre grati) o i Gatti di Vicolo Miracoli. Collabora con i fratelli La Bionda (per un periodo loro furono suoi chitarristi nei concerti dal vivo), è il primo a ospitare in televisione Claudio Baglioni e, forse, l'unico - insieme a Mina - ad avere Battisti in un suo ''special'' televisivo.
Sempre in quel periodo nasce una sincera simpatia personale con il suo avvocato di allora, un certo Paolo Conte, che gli fa ascoltare su un vecchio mangiacassette un brano ("Onda su onda") di cui subito Bruno s'innamora, portandolo al successo. Sarà poi la volta di canzoni come "Genova per noi" e "Bartali", tanto che lo stesso Conte ebbe a definirlo ''grande ambasciatore della mia musica''. Incide "Angeli" con Lucio Dalla, "Naviganti" con Ivano Fossati, "Maria dei parafulmini" con Ron e il proprio figlio Maurizio, fino a ospitare Paolo Conte al vibrafono nel proprio disco Back to jazz.
Vince il premio della critica nel 1989 al Festival di Sanremo con il brano "Almeno tu nell'universo", scritto con Maurizio Fabrizio. È anche autore di poesie e pubblica due titoli: I mari interni e Riapprodi, riuniti poi con il titolo Versi facili per le Edizioni Marittime dello stesso Lauzi. Nel tempo libero si occupa di politica, giornalismo, gastronomia e coltiva un'antica passione, quella di cercatore di funghi.
Nel 1999-2000, con le prime serie manifestazioni del morbo di Parkinson, la vita di Bruno Lauzi subisce un'improvvisa accelerazione: l'artista moltiplica le iniziative e decide di diventare discografico ed editore di se stesso. Fonda una casa di produzione che chiama significativamente Pincopallo e insieme a Maurizio Fabrizio pubblica per tale etichetta uno degli album più significativi della sua carriera, Il dorso della balena.
Seguiranno una nuova serie di dischi che ne testimoniano la vitalità dirompente e un secondo volume di poesie, Esercizi di sguardo, che si impone all'attenzione di alcuni critici e di qualche poeta (Nico Orengo, Giuseppe Conte, Elena Bono), ma soprattutto commuove il grosso pubblico. Una delle liriche, dedicata allo sfarfallio della mano colpita dal morbo di Parkinson ("La Mano"), diventa un gadget per la raccolta di fondi a favore della ricerca scientifica su questa malattia.
Gira il cortometraggio Ora dicono fosse un poeta, presentato da Felice Andreasi, che vince alcuni premi della critica. Scrive un musical con Gianfranco Reverberi, Una volta nella vita e, rinfrancato dal giudizio positivo di esperti del settore (Garinei si complimenta con lui dicendogli che nella sua lunga carriera non ha mai letto testi di maggior valore), scrive una nuova commedia musical con Pippo Caruso, Donna Flor. Diventa testimonial dell'AIP (Associazione Italiana Parkinson). Il suo ''non-romanzo'' dal titolo Il caso del pompelmo levigato è pubblicato nel corso del 2005 nei Tascabili Bompiani. Negli ultimi tempi Lauzi lavora all'uscita di un album intitolato Ciocco Latino, contenente alcuni brani inediti.