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martedì, 24 febbraio 2009

X-Factor: esce Andrea, entra Chiarastella

Un'eliminazione e una new entry: nella settima puntata di X-Factor è la squadra di Morgan ad essere protagonista. La categoria dai 24 anni in su ha infatti prima visto il ballottaggio tra il 23enne bresciano Andrea, amante del reggae, con Noemi. Quest'ultima ha avuto la meglio. E poi l'ingresso di Chiarastella, premiata dal pubblico per la sua stupenda interpretazione di "Wuthering Heights" di Kate Bush.

Chiarastella va immediatamente a rimpolpare le file del gruppo capitanato da Morgan. Gli altri in ballottaggio per conquistarsi un posto nel programma erano il gruppo heavy metal dei John Frog e la rocker Giulia.



Giunto ormai al giro di boa, X-Factor non ha risparmiato colpi di scena. Il primo arriva subito, con l'ingresso in studio di James Morrison accompagnato sul palco da Ambra Marie, eliminata la scorsa puntata in seguito alla decisione di Simona Ventura di salvare Daniele. In "Broken Strings", Morrison normalmente duetta con Nelly Furtado. 

Tocca poi a Laura Pausini, che presenta, tra l'entusiasmo del pubblico, il suo ultimo singolo "Primavera in anticipo". Mentre nel finale fa il suo ingresso Arisa, fresca vincitrice del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte.

Tra Noemi e Andrea, l'ex cantante dei Bluvertigo ha deciso, dopo lungo tentennamento, di eliminare quest'ultimo sebbene, con "I Shot the Sheriff", il reggaeman bresciano abbia fornito un'ottima prestazione - praticamente la migliore sul palco del reality. Il giudizio di Morgan: "Troppo discografico!"

 "Broken Strings"

 "La cura"

 "Wutering Heights"

postato da: frankobrain alle ore 11:08 | link | commenti
categorie: musica, x factor, x-factor
domenica, 22 febbraio 2009

59simo Festival di Sanremo - La finale

 

Il vocione di Maria De Filippi aggiunge qualcosa alla manifestazione? No, tutt'altro. Eppure ecco qui la moglie di Costanzo a rinfoltire la truppa di "V.I.P." che si sono succeduti su questa passerella con nessun altro compito che quello di spiccicare due parole.



Highlight di questa quinta e ultima serata: l'intervista ad Annie Lennox, non per la prima volta sul palco di Sanremo. La Lennox sostiene tra l'altro Amnesty International e Greenpeace. Ottimi questi inserti "sociali" voluti da Bonolis e, come da aspettativa, toccante la ballata dell'ex voce degli Eurythmics.

Già ieri le canzoni in gara sono sembrate belle e facilmente memorizzabili (al contrario di quanto accaduto al loro scalcagnato debutto), ma nessuna di esse possiede lo schietto charme di "Sincerità", che introduce la serata. Brava Arisa! Ma già fin d'ora ti tocca cercarti un vero e proprio repertorio. Quali altre canzoni canterai? Siamo tutti curiosi.

David Gandy è il modello della serata, per la gioia di ragazze e signore. "Gagliardo e tosto", per dirla alla Bonolis. Certo però che l'inglese parlato dal conduttore è proprio terribile... e Paolo non lo fa certo per finta: lui è veramente così maccheronico! ("In time of caresty...")

Ania, la vincitrice del premio Sanremo Web, si esibisce mentre aspettiamo di conoscere i nomi dei tre artisti che passeranno al prossimo - e decisivo - turno.
Di tutte le canzoni a noi è piaciuta maggiormente quella di Marco Masini ("è un paese l’Italia / che resta tra i pali / come Zoff"). A conti fatti, ha il testo più "vero". Esprime la rabbia di molti italiani e, nel contempo, è una dichiarazione d'amore al nostro Paese.
Come alternativa ci sarebbe Patty Pravo, per via della raffinatezza (atmosfera à la Kate Bush, anche se la voce è diversa diversissima).

Marco Carta, Povia e Sal Davinci sono coloro che vanno alla manche finale. Povia, dopo l'esibizione, mostra un ennesimo cartello: "Ci prendiamo troppo sul serio!" Forse ha ragione...





In quanto a modernità (parlo della musica, ma anche della struttura del testo), dovrebbe vincere Povia, chiaro. Ma ovviamente faranno vincere Carta o Sal Davinci.

Viene decretato il vincitore:



Come volevasi dimostrare. Bravi comunque.

postato da: frankobrain alle ore 00:11 | link | commenti (2)
categorie: musica, pop , sanremo
sabato, 21 febbraio 2009

59simo Festival di Sanremo - quarta serata

Autogoal di Povia



E' stata la volta dei duetti dei Big e Povia ha sprecato tutto con una mostra di quadretti volanti (che peraltro non si sono visti bene) e il banale cartello "Serenità è meglio che felicità". Asserzione tra l'altro reazionaria, in un periodo di ronde notturne.



Alla "serenità" provocatorio-compromissoria di Povia preferiamo la "Sincerità" di Arisa, vincitrice della Categoria Nuove Proposte. A volte le favole accadono e i brutti anatroccoli si impongono sui presunti cigni.



Bonolis si è nuovamente dimostrato un eccellente intrattenitore e ha spesso dovuto improvvisare a fronte di una scaletta non proprio perfetta.

Eliminati tra i Big: Dolcenera e i Gemelli Diversi. Ingiustamente! I brani di Albano e Sal Davinci (soprattutto il primo) non dicono niente di più o di meglio, così come non vedo cosa ci sia di tanto speciale ne "La forza mia", che Carta (mi perdonino i suoi fans) ha cantato insieme ai Tazenda. Comunque, queste sono le regole e ormai il dado è tratto. Dolcenera e i Gemelli Diversi venderanno sicuramente molti dischi: che ciò sia loro di consolazione!



Rivelazione della serata: Ivan Olita, di padre russo e madre italiana. Simpatico, sveglio e furbo (ha capito che in fondo non ci vuole molto per fare bella figura sul palco dell'Ariston). Io gli affiderei fin da subito la conduzione di Sanremo 2010, così svecchiamo un po'. 

postato da: frankobrain alle ore 11:55 | link | commenti
categorie: musica, soul, rock, pop , classica, sanremo
venerdì, 20 febbraio 2009

59simo Festival di Sanremo - terza serata

La rock band attorno a Zucchero Fornaciari (con Battaglia, Vandelli e Zanotti, tutti vestiti con giacche à la Sgt. Pepper) e l'esibizione al piano dell'86enne Maestro Luttazzi sono stati i due momenti più brillanti in una serata che, magnanimamente, definiremo "di transizione". Di transizione in tutti i sensi. Nemmeno l'intervista a Kevin Spacey è riuscita... Carino il reggae di The Easy Stars (dall'album Dub Side of the Moon).

 Arisa Rosalba Pippa, 26 anni: la sua canzone è tra le più orecchiabili

Alla fine, ma proprio alla fine, ripescati dal televoto Albano e Sal Davinci, i due vocioni meridionali. Fuori Iva Zanicchi, Tricarico, Nicky Nicolai e Afterhours.

postato da: frankobrain alle ore 08:02 | link | commenti (1)
categorie: musica, soul, rock, reggae, pop , sanremo
giovedì, 19 febbraio 2009

59simo Festival di Sanremo - seconda serata

Puntata meno carica di tensione e perciò ci si è divertiti maggiormente, con il clou rappresentato dall'omaggio della P.F.M. a Fabrizio De Andrè e dalla lettera dello scrittore Paolo Giordano (La solitudine dei numeri primi) letta da Alessandro Haber.

 La Premiata Forneria Marconi

La conduzione di Bonolis è stata addirittura scintillante. Splendida e anche simpaticissima Eleonora Abbagnato, palermitana, premiere danceuse dell'Opera di Parigi.

Ma veniamo alla gara: n
ella Categoria Big, molto meno smagliature di ieri (tranne Patty Pravo, che dà l'impressione di non essere intonata; ma forse dipende dallo sgangherato arrangiamento orchestrale), e nella nostra classifica, stilata ieri, dobbiamo fare qualche correzione: un punto in più ai Gemelli Diversi, Povia, Marco Carta, Sal Davinci e al trio Pupo-Belli-'N Dour; uno in meno a Patty Pravo, Renga e Niki Nikolai & Stefano Di Battista.

La giuria demoscopica boccia Albano, Sal Davinci e Niki Nikolai & Stefano Di Battista.


DolceNera 6
Leali 6
Tricarico 2
(allo spareggio)
Carta 5
Patty Pravo 3
Masini 7
Renga 4
Pupo & Co. 6
Gemelli 4
Albano 3
(allo spareggio)
Afterhours 2 (allo spareggio)
Iva Zanicchi 3 (allo spareggio)
Niki Nikolai & Stefano Di Battista 3 (allo spareggio)
Povia 8
Sal Davinci 6
(allo spareggio)
Alexia & Mario Lavezzi 6

La Categoria Nuove Proposte oggi ha deluso. Fino alla fine, nessuna segnalazione positiva; nemmeno la 62enne Iskra. Sarà anche perché l'orchestra, troppo bombastica, ha spesso coperto la voce delle interpreti. Ma è proprio da questo gruppo "in margine" che è uscita la canzone che finora ci ha convinto maggiormente, in assoluto: “Sincerità“, cantata (a notte fonda!) da Arisa. Melodia e parole accattivanti e accompagnamento strumentale non troppo invadente. Voto: 9.


Categoria Nuove Proposte:

 (ieri:)
Malika Ayane 6
Irene Fornaciari 7
Simona Molinari 8
Filippo Perbellini 4

 (oggi:)
Silvia Aprile 6
Chiara Canzian 4
Karima 5
Iskra  5
Barbara Gilbo 3
Arisa 9

postato da: frankobrain alle ore 01:04 | link | commenti (1)
categorie: musica, pop , sanremo
mercoledì, 18 febbraio 2009

'Luca era gay' - il testo

Fu vero scandalo o bufera mediatica studiata a tavolino? Fatto sta che, ante Festival, Povia, parlando dai microfoni del TG2, ha definito i giornalisti "pennivendoli al servizio del potere" per averlo etichettato come avverso all'omosessualità.

Finalmente arriva la sua attesa esibizione. Mentre canta, lui mostra il cartello "Nessun uomo in fondo sa come è fatto un altro". Terminato il numero, c'è qualche rimostranza da parte di Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, ma Bonolis si mette a difendere il cantante a spada tratta.

A me la musica di "Luca era gay" non è dispiaciuta. Riguardo al testo, ognuno deve farsene un'idea da sé. Sembra proprio che Povia faccia risalire l'omosessualità a problemi familiari, ma d'altra parte si può anche considerare la storia da lui narrata come un caso particolare ("è una storia sentita sul treno"; boh!). Ecco comunque il testo integrale, e... honni soit qui mal y pense:



 

LUCA ERA GAY

INTRO:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo

1 STROFA:
Luca dice:
prima di raccontare il mio cambiamento sessuale
volevo chiarire che se credo in Dio
non mi riconosco nel pensiero dell’uomo
che su questo argomento è diviso,
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati
sono andato nel mio passato
ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene
un bene diventato ossessione
piena delle sue convinzioni
ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni
ed io non ci riuscivo mai a parlare

stava fuori tutto il giorno per lavoro
io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione
avevo 12 anni non capivo bene
mio padre disse è la giusta soluzione
e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà
mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa
e la mia identità era sempre più confusa

RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo

2 STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte
mi vergognavo e le cercavo di nascosto
c’era chi mi diceva “è naturale”
io studiavo Freud non la pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità
un uomo grande mi fece tremare il cuore
ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione
il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore
sì con lui riuscivo ad essere me stesso
poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
e mi sentivo un colpevole
prima o poi lo prendono
ma se spariscono le prove poi lo assolvono
cercavo negli uomini chi era mio padre
andavo con gli uomini per non tradire mia madre

2° RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo

SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo
tra amore e inganni spesso ci tradivamo
cercavo ancora la mia verità
quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente
ho conosciuto lei che non c’entrava niente
lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva
ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
questa è la mia storia solo la mia storia
nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato
anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene
e a volte ho ancora il tuo riflesso
ma adesso sono padre e sono innamorato
dell’unica donna che io abbia mai amato

RITORNELLO FINALE:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo

postato da: frankobrain alle ore 10:22 | link | commenti
categorie: musica, pop , sanremo

59simo Festival di Sanremo - prima serata

Le Nuove Proposte molto meglio dei Big!

Il palloncino si è immediatamente sgonfiato. Prima serata alquanto penosa, troppe banalità, con pochissimi brani senza infamia e senza lode e un'infinità di stonature. Unica highlight: il solito Roberto Benigni. Oltre che la patonza e Berlusconi, Benigni inserisce nel suo show Oscar Wilde. Stupendo. 


 
Bonolis è un bravo presentatore e tiene insieme l'intero meccanismo con collaudata efficacia; da dimenticare le sue "spalle" o valletti che dir si voglia, sia quello maschile che quella femminile (quest'ultima evidentemente stupida). Fa tutto lui, il Paolo nazionale.

Bello l'incipit con la bambina che studia musica, poi il video di Mina (spot autopubblicitario) e quindi parte la competizione, che ha tante, troppe ombre.

A Bonolis si devono muovere pesanti rimproveri nel suo ruolo come direttore artistico: ha fatto delle scelte davvero discutibili. Un altro appunto verso la sua persona è che, con il mestiere che fa (e con i soldi che prende), non ha ancora imparato l'inglese.

Ha stonato pure l'ospite straniero che avrebbe dovuto fare "bum!", ovvero la cantante Katy Perry con la sua canzoncina pop, che era già pop al tempo dei Queen e che ora è stata definitivamente resa insulsa. Incredibile ma vero: a questa Perry qui hanno pure dato un Grammy... Ciò per far capire a che punto è arrivata la cosiddetta cultura musicale non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

"Che c'ha la febbre alta, Ketiperri?" chiede Bonolis
"I got a couple of shots at my butt" risponde lei
"Hhhhhhhhhhhh" traduce la Fernando.



Niente da fare: davvero una serata disastrosa.
Ecco comunque i nostri voti ai cantanti, Categoria Big:

DolceNera 6
Leali 6
Tricarico 2
Carta 4
Patty Pravo 4
Masini 7
Renga 5
Pupo & Co. 5
Gemelli 3
Albano 3
Afterhours 2
Iva Zanicchi 3
Niki Nicolai & Stefano Di Battista 4
Povia 7
Sal Davinci 5
Alexia & Mario Lavezzi 6


Categoria Nuove Proposte:

Malika Ayane 6
Irene Fornaciari 7
Simona Molinari 8
Filippo Perbellini 4

 

Ed ecco il verdetto della giuria demoscopica: Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi rimangono fuori. Lo aveva preannunciato la Gialappa's, ma d'altronde questi sono i tre Big che anche da noi hanno ricevuto il voto più basso. C'è ancora il ripescaggio, ma io la vedo brutta - anche per Ivona.


Torna a prendere questa mano, zingara! Iva Zanicchi non convince nessuno con la sua canzoncina da balera a luci rosse... anzi rosè

Buona notte e a domani!

postato da: frankobrain alle ore 01:25 | link | commenti
categorie: musica, sanremo
lunedì, 16 febbraio 2009

X-Factor: esce Ambra Marie

Giustificata la rabbia di Simona Ventura: "Questo programma ha preso una piega che non mi piace. Invece di votare i cantanti, si votano i giudici". E, dopo un "Porco Giuda!" nei confronti di Morgan, decide clamorosamente di eliminare Ambra Marie.

 Dopo Elisa e Serena, esce dunque un'altra ragazza con un altissimo potenziale discografico. Ovviamente Daniele Magro è una forza a sé stante (rimane il mio favorito), ma se avessi dovuto fare io la scelta estrema avrei escluso lui. Ambra Marie avrebbe infatti le chances migliori per sfondare sul mercato: possiede non solo la voce e una immagine strabilianti, ma anche quella carica trasgressiva in cui possono identificarsi tante girrrrlz.

La rosa si restringe sempre di più e sarà ancora più difficile per i giudici e per il pubblico esprimersi a favore dell'uno o dell'altro candidato. Grandi perplessità suscitano i Farias (pur se bravi) e lo stravagante Andrea, ma intanto loro sono ancora in gioco mentre altri certamente più quotati di loro hanno dovuto già fare le valigie. Fragile appare anche la posizione di Noemi.
Di contro, la new entry Juri, il sunnominato Daniele, Enrico Nordio (che ha magnificamente interpretato "Impressioni di Settembre"), Matteo Becucci e ovviamente i Bastard Sons Of Dioniso sono lanciatissimi verso la finale.

postato da: frankobrain alle ore 23:51 | link | commenti (1)
categorie: musica, soul, rock, funk, blues, pop , progressive, x factor, x-factor

Henze e gli spettri del passato

Hans Werner Henze, l'82enne compositore marxista che vive in una villa sui Colli Romani, deve difendersi dall'accusa di aver fatto parte della NSDAP, il partito nazionalsocialista. Esiste infatti una lista in cui compaiono il suo nome e il suo numero di appartenenza alle Camicie Brune.

Molti giganti della vita spirituale della Bundesrepublik si sono ritrovati, spesso in tempi recenti (e dunque ad età avanzata), a doversi confrontare con i loro trascorsi "hitleriani": da Günter Grass a Martin Walser, da Siegfried Lenz a Walter Jens... per citare solo i più noti.
Gli studiosi stanno raccogliendo le prove che il nazismo, quando era prossimo alla rovina finale, reclutò masse di giovani nati nel 1926/27; in alcuni casi, bastava la firma di uno dei genitori. E' il caso di Henze. Di anima sensibile, l'allora diciottenne soffriva sotto l'autoritario padre Franz, che era un convinto nazista. E fu questi ad apporre la firma per lui.
Al contrario di tanti altri della sua generazione, che per decenni hanno vissuto con una sorta di "amnesia", Henze non ha mai taciuto di essere stato reclutato. Ma già allora era un oppositore del regime, anche se più per odio verso la figura paterna che per concreti motivi politico-ideologici. Diversamente da Grass, non manovrò mai le "Flak", l'artiglieria che avrebbe dovuto respingere le truppe Alleate e abbattere gli aerei nemici. E' documentato che gli fecero frequentare una scuola per panzer-radiografisti e che partecipò a una curiosa missione come soldato-attore per film propagandistici destinati ai cinegiornali (si fingevano vittoriose azioni di guerra sul fronte orientale). 

   

I lati oscuri del passato "bruno" sono già ampiamente trattati nell'autobiografia Memoirs of an Outsider. Inoltre, a parlare a favore del compositore c'è il profondo antimilitarismo che risalta dalla sua opera così come dalla sua vita pubblica. Non solo in musica, ma anche in molti simposi Henze è intervenuto a favore della pace, della giustizia e della solidarietà tra gli uomini.
Hans Werner Henze emigrò nel 1953 nell'amata Italia per protestare contro l'omofobia, il dogmatismo diffuso negli ambienti culturali e le ingiustizie sociali della Germania del dopoguerra. Fu sempre un solitario e un po' rifiutò l'avanguardia musicale degli Anni Cinquanta (Nono, Boulez, Stockhausen), un po' venne emarginato da essa. Entrò a far parte del Partito Comunista Italiano subito dopo essere arrivato nel nostro Paese. A Ischia abitò insieme alla poetessa austriaca
Ingeborg Bachmann; la loro fu una relazione "casta", essendo Henze un omosessuale dichiarato. In politica appoggiò il socialismo di Cuba e, quando Rudi Dutschke (celebre bandiera del Sessantotto) venne ferito, lui lo accolse nel suo refugium a Marino. Fece campagna elettorale per il socialdemocratico Willy Brandt e la sua Nona Sinfonia, suonata in pubblico la prima volta nel 1997, è dedicata "agli eroi e martiri dell'antifascismo tedesco".

Le opere più significative di Henze

1951: Boulevard Solitude, dramma lirico (una variante della Manon Lescaut)
1956: König Hirsch (Il Re Cervo), opera in tre atti ispirata a una fiaba di Carlo Gozzi
1960: Der Prinz von Homburg (Il Principe di Homburg), messa in musica del dramma di Kleist
1961: Elegie für junge Liebende (Elegia per giovani amanti), opera in tre atti
1968, 1971: Das Floß der Medusa (La zattera di Medusa), oratorio
1976: We Come to the River, opera in due atti
1983: Die englische Katze (Il gatto inglese), opera in due atti
1989: Das verratene Meer (Il mare tradito), dramma ad ambientazione giapponese

Come librettisti Henze si è servito tra gli altri di Ingeborg Bachmann, Wystan Hugh Auden e Hans Magnus Enzensberger. Per una delle sue ultime e più acclamate opere, ovvero L'Upupa (2000-03), ha scritto lui stesso il testo.

Tra le numerose composizioni del suo catalogo si contano anche dieci sinfonie, musica da camera, balletti, corali, sonate, ecc. Notevoli le sue Voices (1973), una raccolta di 22 canzoni (da "Los poetas cubanos ya no suerñan", su testo di Hernan Padilla, passando per Brecht, Mario Tobino e Ho Chi Minh fino a "Das Blumenfest", di Enzensberger) per mezzo soprano, tenore, 15 strumentalisti, vari impianti elettronici e 70 strumenti da tutto il mondo. Voices fa uso di frammenti radiofonici, di un discorso di John F. Kennedy e di un estratto della Seconda Sinfonia di Sibelius.

 

postato da: frankobrain alle ore 10:02 | link | commenti (1)
categorie: musica, elettronica, classica
martedì, 10 febbraio 2009

Tutti i Grammy 2009

- Album dell'anno: Raising Sand, Robert Plant e Alison Krauss

- Singolo dell'anno: "Please Read The Letter", Robert Plant e Alison Krauss

- Record of the Year: "Please Read The Letter" - Robert Plant and Alison Krauss

- Canzone dell'anno: "Viva la vida", Coldplay

- Rivelazione dell'anno: Adele (cantante britannica)

- Miglior interpretazione vocale femminile pop: "Chasing Pavements", Adele

- Miglior interpretazione vocale maschile pop: "Say", John Mayer

- Pop Instrumental Performance: "I Dreamed There Was No War" - Eagles

- Country Performance By A Duo Or Group With Vocals: "Stay" - Sugarland

- Miglior duo o collaborazione pop: "Rich Woman", Robert Plant e Alison Krauss

- Miglior album vocale pop: Rockferry, Duffy

- Miglior album rock: Viva la vida or Death and All His Friends, Coldplay

- Miglior album R'n'B: Jennifer Hudson, Jennifer Hudson

- Miglior album rap: Tha Carter III, Lil' Wayne

Pop Instrumental Album: Jingle All the Way - Bela Fleck & The Flecktones

- Pop Performance by a Duo or Group with Vocals: "Viva La Vida" - Coldplay

- Alternative Music Album: In Rainbows - Radiohead

- Solo Rock Vocal Performance: "Gravity" - John Mayer

- Rock Performance by a Duo or Group with Vocals: "Sex on Fire" - Kings of Leon

- Hard Rock Performance: "Wax Simulacra" - The Mars Volta

- Metal Performance: "My Apocalypse" - Metallica

- Rock Instrumental Performance: "Peaches En Regalia" - Dweezil Zappa

- Rock Song: "Girls in Their Summer Clothes" - Bruce Springsteen

- Rap Solo Performance: "A Milli" - Lil' Wayne

- Rap Performance by a Duo or Group: "Swagga Like Us" - Jay-Z and T.I. featuring Kanye West and Lil' Wayne

- Producer of the Year, Non-Classical: Rick Rubin

- Producer of the Year, Classical: David Frost

 

postato da: frankobrain alle ore 08:52 | link | commenti (3)
categorie: musica, folk, soul, rock, rap , country, pop , hip hop, hiphop, rapper