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lunedì, 11 agosto 2008

Morto Isaac Hayes

Hayes in una foto degli anni '70 La leggenda del soul e del R&B Isaac Hayes, che vinse tra l'altro un Oscar per la miglior colonna sonora con Theme From Shaft, è morto nella sua abitazione a Memphis, in Tennessee. Aveva 65 anni.

Il cantautore dalla voce di baritono aveva firmato alcune delle canzoni più famose e conosciute del repertorio di Barry White e durante la sua carriera aveva collaborato con Otis Redding,  Johnnie Taylor, il duo Sam & Dave e i Bar-Kays. Era ritenuto tra i fondatori della disco music (creò il "Memphis Sound") e del rap.

Nato a Covington, in Tennessee, nel 1942, Hayes ottenne il suo più grande successo con Theme From Shaft, che non solo gli valse un Academy Award (il primo vinto da un afro-americano per quanto riguarda categorie extra-recitazione), ma anche due Grammy Award.

Oltre alle attività di  compositore, musicista e cantautore, Hayes era apparso anche in alcune pellicole come Il dottor Dolittle 2; Robin Hood: un uomo in calzamaglia; 1997: Fuga da New York; e, nel 2005, in Hustle & Flow - Il colore della musica. Ma oltreoceano sarà ricordato soprattutto per aver prestato la propria voce - dal '97 al 2006 - al personaggio di Chef, il cuoco di colore di South Park. Decise però di abbandonare il cast di doppiatori per contrasti con gli autori: Hayes, che era affiliato a Scientology, riteneva che il suo credo religioso fosse oggetto di satira troppo pesante nella serie.

Tre anni fa l'artista era stato ospite del Porretta Soul Festival, che si tiene ogni estate nei pressi di Bologna.

Un familiare lo ha trovato privo di sensi accanto ad un tapis roulant. Un'ora dopo essere stato trasportato al Baptist East Hospital di Memphis, Hayes è stato dichiarato morto, ma al momento non sono state rese note le cause del decesso.

L'artista, di origini umilissime, si era sposato quattro volte e aveva dodici figli. 

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                                       Isaac Hayes: discografia scelta

* Stax 50th Anniversary Celebration (Stax, 2007)

La storia di Hayes si intreccia con quella della Stax. Fu la leggendaria label a lanciare l'artista (che non sapeva leggere le note e sapeva suonare solo pochi accordi di piano), dapprima come semplice session man, poi anche come autore. Questa "compilation" include tra le altre cose "Soul Man" (scritta per Sam & Dave) e "B-A-B-Y" (per la voce di Carla Thomas).

* Hot Buttered Soul (Stax, 1969)
 
E' l'album che diede inizio al nuovo periodo della musica nera. Accompagnato dai Bar-Kays, Hayes presenta una fantasia di mormorii sensuali, potenti beats e sviolinate romantiche. Quattro canzoni (di cui tre covers) e un pezzo funk dal titolo impossibile: "Hyperbolicsyllabicsesquedalymistic". L'introduzione parlata a  "By the Time I Get to Phoenix" sembra già di per sé una pagina da manuale d'amore. 

* Shaft (Stax, 1971)

Uno dei soundtracks più celebri della storia del cinema. La musica di Hayes dà al film di Gordon Park una connotazione unica. Quasi interamenteo strumentale, il soundtrack contiene parti vocali di cui una ("he's a bad . . . shut your mouth!") tipicamente "hayesiana". Il brano "Soulsville" è tipico blues metropolitano. L'attore Richard Roundtree odiava l'album a causa della sua popolarità: molti infatti pensavano che fosse  Hayes l'interprete del detective Shaft!


* Black Moses (Stax, 1971)
Questo doppio LP offre un viaggio profondo nella mente e nell'anima di Isaac Hayes. Una serie di covers che sfociano in monologhi da camera da letto. C'è anche una splendida versione di  "Never Can Say Goodbye" dei Jackson 5. Un funk ora dolce, ora bollente.


* Joy (Stax, 1973)
 
L'ultimo fortunato album prima che la carriera di Hayes cominciasse a declinare. Joy viene ricordato soprattutto per il title track, forse il pezzo più sensuale - dalla lunghezza e dalla consistenza epiche - che l'artista abbia mai realizzato. Più tardi, TLC, Massive Attack e Eric B. & Rakim ne trassero alcuni samples. Il brano "Joy" rappresentava anche uno dei punti di forza delle esibizioni dal vivo di Isaac Hayes.


* Chocolate Chip (Stax, 1975)
 
Hayes fu tra i responsabili del boom della disco music, e con questo album ne rivendica la paternità. Ma tra tutti i brani da floor dance presenti in Chocolate Chip, fu proprio una dolce ballata, "Come Live With Me", a regalargli un ennesimo primo posto nella classifica dei 45 giri più venduti.


* Branded (Point Blank, 1995)
 
Il disco del comeback, registrato a Memphis con gli amici di vecchia data (come David Porter, co-autore ai tempi della Stax)  e con altri nuovi (Chuck D., rapper dei Public Enemy). Contiene anche un'ottima versione della canzone di Sting "Fragile".  


* Chef Aid: The South Park Album (Sony, 1998)

Hayes si rivelò parecchio in gamba nel prestare la voce a Chef, uno dei personaggi dell'irriverente cartone animato di Trey Parker e Matt Stone. Questo CD raccoglie il fior fiore dell’alternative music: da Crystal Method ai Primus, dai Rancid ai sempiterni Devo, da Perry Farrell a Rick James, e ancora Joe Strummer, Wyclef Jean e ‘Ol Dirty Bastard, passando attraverso il più "politically correct" Elton John. La colonna sonora di South Park scorre via che è un piacere, sfoderando anche “Chocolate salty balls”, l’inno di uno dei suoi protagonisti, ovvero appunto Chef (vox: Isaac Hayes).
                      
                      Ascolta la musica di Isaac Hayes su Magazzini sonori
postato da: frankobrain alle ore 10:16 | link | commenti (1)
categorie: musica, soul, pop , jazz
domenica, 10 agosto 2008

Nuovi gruppi prog: RPWL

La Germania ha dato e sta dando ancora parecchio al progressive, un genere che molti vorrebbero morto e seppellito non da ora bensì già dalla fine degli Anni Settanta. Ma ciò che è bello e vero non ha tempo, persino a dispetto della soppressione del vinile a favore del più portatile ma mostruosamente algido sistema digitale. Anche i più giovani musicisti, alla ricerca di autenticità, approdano a sonorità prog, e gli  RPWL sono uno degli esempi più evidenti di questa miracolosa "renaissance".

 Il gruppo ha scelto di chiamarsi secondo l'acronimo dei nomi dei membri fondatori (Pablo Risettio, Chris Postl, Karlheinz Wallner, Yogi Lung) e, se è lapalissiano che all'inizio si trattava "semplicemente" di una cover band dei Marillion e dei Pink Floyd, è anche vero che con il tempo questi "progger" bavaresi hanno sviluppato un proprio stile eufonico, in contrapposizione con l'ultratecnico prog metal che oggi va in auge dappertutto - anche ai nostri meridiani.

 "Hello friends, it's high time: The RPWL Experience (a protest song is a song which protests perceived problems in society)"

Dopo l'album-debutto God Has Failed (2000), che ancora tradiva influenze floydiane, nel 2002 arrivò la svolta della piena maturità con Trying to Kiss The Sun, che consentì agli RPWL di partire alla conquista del mondo (l'album fu pubblicato negli Stati Uniti prima ancora che in Germania e il tour che ne seguì diede al gruppo una fama degna addirittura dei Porcupine Tree e dei Dream Theater).  World Through My Eyes, il loro prodotto tuttora più acclamato, è del 2005, e uno dei brani  ("Roses") viene interpretato da Ray Wilson, ex cantante degli Stiltskin e dei Genesis. Dopo un "live" che documenta una tournée internazionale e un concerto al mitico Rockpalast (ancora con la collaborazione di Wilson), arriva 9 (2007), studio-album stampato in 999 copie e disponibile esclusivamente attraverso l'homepage del gruppo. Poi, nel 2008, l'apoteosi con The RPWL Experience.

Gli RPWL sono:

Yogi Lang: Vocals, Keyboards
Kalle Wallner: Guitars
Chris Postl: Bass Guitar, Taurus Pedals
Manni Müller: Drums
Markus Jehle: Keyboards


postato da: frankobrain alle ore 07:47 | link | commenti
categorie: musica, rock, pop , progressive
sabato, 09 agosto 2008

L'ex Genesis Ray Wilson ad Acoustica

ACOUSTICA
Percorsi Musicali

14 agosto 2008, ore 21.00, in Piazza XVI Marzo a Grottaminarda (AV)

Con la partecipazione di:


Ray Wilson
Luciano Bruno
Notturno Concertante & Spring Quartet


Ray Wilson, cantante dei Genesis dopo la dipartita di Phil Collins, chiuderà il suo minitour italiano ospite della rassegna musicale Acoustica, in Irpinia (www.blueskypromotion.it). 

Nato l'8 settembre 1968 a Edimburgo, vocalist dei Guaranteed Pure, degli Stiltskin (non ha bisogno di presentazioni la loro "Inside", utilizzata dalla Levi's per un famoso spot pubblicitario) e dei Cut, il giovane scozzese sostituì Collins nei Genesis pubblicando con la leggendaria band l'album Calling All Stations (1997) e partecipando alla relativa tournée mondiale. Dopo questa esperienza che gli valse una più che discreta fama, Wilson ha intrapreso una brillante carriera solista. Imperdibile l'album di rock cantautorale Change del 2003. Nel maggio 2004 esce il nuovo disco The Next Best Thing preceduto dal singolo “These Are The Changes”, in cui Ray prende posizione rispetto alle volontà globali e istituzionali di fermare le guerre. Il disco è brillante e potente e riceve unanimi giudizi favorevoli. Nel 2005 collabora con il gruppo prog tedesco RPWL ed esce il singolo “Roses”. Del 2006 è invece l'album She, che vede l'acclamato ritorno del cantante con gli Stiltskin. 

A Grottaminarda (AV) Ray Wilson presenterà il suo spettacolo solo. La sera prima (il 13 agosto) l'ex Genesis si esibirà all'Alterfesta di Cisternino (BR).  

 

                                                      La storia dei Genesis

 

postato da: frankobrain alle ore 08:32 | link | commenti (1)
categorie: musica, folk, soul, rock, blues, pop , progressive