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sabato, 17 maggio 2008

Concerto dell'Orchestra di via Padova

Venerdì 23 maggio 2008, ore 21.30 - Alcatraz, via Valtellina 25 (Milano)
Ingresso 10 euro + prevendita



L'Orchestra di via Padova, complesso multietnico di Milano composto da 15 musicisti di 9 nazionalità diverse, presenta il suo primo album (dal titolo Tunjà) con un grande concerto all'Alcatraz di Milano. La sua musica meticcia spazia dalle ballate dell'Europa dell'Est ai travolgenti ritmi gitani, dai tamburi africani agli archi e ai violini della tradizione mitteleuropea, conditi con ritmi funky, jazz e blues di stampo afroamericano.

Estonia, Perù, Cile, Ukraina, Burkina Faso, Marocco, Serbia, Italia, Cuba: questi i paesi di provenienza dei 15 componenti dell'Orchestra. Ognuno di loro ha portato con sé un po' della propria tradizione musicale e ognuno si è prestato alla sperimentazione e al confronto, realizzando un mélange sonoro inedito e travolgente. Due esempi? "La canzone marenara", attribuita al compositore d'opera lirica Gaetano Donizetti e cantata in napoletano dalla cantante ukraina Tatiana Zazuliak. Oppure "El menfi", brano della tradizione algerina intonato dal cantante marocchino Aziz Riahi, riarrangiato con suoni blues e accompagnato da un motivo disco dance dai fiati, quasi per rendere omaggio ai mitici anni '80.

Dalla primo accordo collettivo dell'ottobre 2006 a oggi, il complesso diretto da Massimo Latronico ha fatto molta strada: non solo un progetto sociale, ma anche e soprattutto musicale e culturale. L'intento iniziale era di favorire processi di integrazione e scambio tra le diverse culture presenti in via Padova, una delle zone più multietniche di Milano, e dare espressione al talento e alla professionalità di musicisti stranieri troppo spesso tagliati fuori dal mercato musicale italiano. Oggi l'Orchestra è diventata qualcosa di più: un laboratorio permanente di produzione artistica di qualità, unica e universale, perché frutto del confronto di sensibilità artistiche diverse.

Il 23 maggio all'Alcatraz, dunque l'Orchestra di via Padova presenterà al pubblico 13 canzoni straordinarie, nel vero senso della parola cioè "fuori dall'ordinario", risultato di un lavoro di elaborazione collettiva in cui i diversi linguaggi musicali hanno creato uno spazio di dialogo, si sono incontrati e confrontati per dare vita a una musica che sa unire, coinvolgere ed emozionare tutti, a prescindere dal proprio paese di provenienza. Perché, come recita "Tunjà", canzone che dà il titolo all'album ("verità" in lingua bambara), "la verità sta nelle cose che si fanno insieme".

Siti ufficiali: www.orchestradiviapadova.it, www.tecnodisplay.org


BIGLIETTI IN VENDITA SUI CIRCUITI

Ticketweb (199 158 158 www.ticketweb.it),

Ticket one (892 101, www.ticketone.it),

Vivaticket (899 666805 www.vivaticket.it)

e in tutte le prevendite abituali.

Apertura porte ore 20.00
postato da: frankobrain alle ore 16:12 | link | commenti
categorie: musica, folk
sabato, 10 maggio 2008

Le sette vite di Steve Winwood

Il musicista bianco dalla voce nera compie 60 anni

 Già 14enne Steve entrò a far parte dello Spencer Davis Group e li lanciò sull'onda del successo prestando la sua voce particolare, dal 1963 al '67, a hits come "Keep On Running", "Gimme Some Loving" e "I'm A Man".

Dopo questo periodo arrivarono altri anni gloriosi, anni ormai scritti a caratteri d'oro negli annali del rock: fu l'era dei Traffic (che Winwood fondò insieme a Chris Wood, Jim Capaldi e Dave Mason) e dei Blind Faith (formati con Eric Clapton, Ginger Baker e Ric Grech dei Family). Già a quel tempo Steve Winwood era noto come "il Mozart della musica pop", definizione coniata dal New York Times per sottolineare la bellezza e l'intelligenza delle sue canzoni.

Dopodiché Winwood decise di iniziare la carriera solista. All'album di debutto Steve Winwood (1977) seguirono Arc Of A Diver (1980), Talking Back To The Night (1982)... fino all'ultimo disco dal titolo assai significativo: Nine Lives (2008).

60 anni è una bella età anche per un artista navigato come Steve Winwood, ma possiamo essere certi che non è stato ancora scritto - ovviamente in musica - l'ultimo capitolo della vita di questo simpatico pur se taciturno inglese. 





postato da: frankobrain alle ore 16:01 | link | commenti (2)
categorie: musica, rock, blues, pop , jazz, progressive
giovedì, 08 maggio 2008

Canti originali Inuit

In vendita sul sito "Sottomondo" Oceano interioreedizione limitata in audio CDr con canti originali Inuit e canti naturali di balene, che accompagnavano l'installazione tenutasi al MUMA nel Parco Storico di Vadue (Cosenza) nell'Aprile 2008.

 

http://www.sottomondo.com/view.php?id=8120

 



postato da: frankobrain alle ore 13:44 | link | commenti
categorie: musica
venerdì, 02 maggio 2008

John Coltrane - 'Alabama'

Il 15 settembre 1963 a Birmingham, Alabama, un membro del Ku Klux Klan noto come "Dynamite Bob" depose dell'esplosivo dentro una chiesa frequentata da gente di colore. La detonazione uccise quattro ragazze (una di undici anni, tre di quattordici) e ferì molte altre persone. John Coltrane reagì componendo "Alabama", un pezzo che registrò il 18 novembre, due mesi dopo la terribile tragedia.

 

Queste immagini sono tratte dal programma televisivo Jazz Casual, andato in onda il 1° novembre 1963. Si tratta possibilmente della prima esecuzione pubblica del toccante brano.

The John Coltrane Quartet: John Coltrane, McCoy Tyner, Jimmy Garrison, Elvin Jones.

 

postato da: frankobrain alle ore 19:57 | link | commenti
categorie: musica, blues, jazz