Già 14enne Steve entrò a far parte dello Spencer Davis Group e li lanciò sull'onda del successo prestando la sua voce particolare, dal 1963 al '67, a hits come "Keep On Running", "Gimme Some Loving" e "I'm A Man".
Dopo questo periodo arrivarono altri anni gloriosi, anni ormai scritti a caratteri d'oro negli annali del rock: fu l'era dei Traffic (che Winwood fondò insieme a Chris Wood, Jim Capaldi e Dave Mason) e dei Blind Faith (formati con Eric Clapton, Ginger Baker e Ric Grech dei Family). Già a quel tempo Steve Winwood era noto come "il Mozart della musica pop", definizione coniata dal New York Times per sottolineare la bellezza e l'intelligenza delle sue canzoni.
Dopodiché Winwood decise di iniziare la carriera solista. All'album di debutto Steve Winwood (1977) seguirono Arc Of A Diver (1980), Talking Back To The Night (1982)... fino all'ultimo disco dal titolo assai significativo: Nine Lives (2008).
60 anni è una bella età anche per un artista navigato come Steve Winwood, ma possiamo essere certi che non è stato ancora scritto - ovviamente in musica - l'ultimo capitolo della vita di questo simpatico pur se taciturno inglese.


In vendita sul sito "Sottomondo" Oceano interiore, edizione limitata in audio CDr con canti originali Inuit e canti naturali di balene, che accompagnavano l'installazione tenutasi al MUMA nel Parco Storico di Vadue (Cosenza) nell'Aprile 2008.
http://www.sottomondo.com/view.php?id=8120
Il 15 settembre 1963 a Birmingham, Alabama, un membro del Ku Klux Klan noto come "Dynamite Bob" depose dell'esplosivo dentro una chiesa frequentata da gente di colore. La detonazione uccise quattro ragazze (una di undici anni, tre di quattordici) e ferì molte altre persone. John Coltrane reagì componendo "Alabama", un pezzo che registrò il 18 novembre, due mesi dopo la terribile tragedia.
Queste immagini sono tratte dal programma televisivo Jazz Casual, andato in onda il 1° novembre 1963. Si tratta possibilmente della prima esecuzione pubblica del toccante brano.
The John Coltrane Quartet: John Coltrane, McCoy Tyner, Jimmy Garrison, Elvin Jones.